Regolamento Riserva Pesca 2012
REGOLAMENTO PER L’ESERCIZIO DELLA PESCA NELLE ACQUE DELLA RISERVA S.BERNARDINO ANNO 2012
Art 1 - PESCATORI AMMESSI E REGOLAMENTAZIONE APPLICABILE
Per l’esercizio della pesca nelle acque della riserva è richiesto il possesso della licenza di pesca regionale e del permesso rilasciato dal Comitato di Gestione.
L’esercizio della pesca in dette acque è disciplinato dalle norme del presente regolamento, nonché dalla normativa prevista dalla Provincia del V.C.O., Regione Piemonte e Stato. In caso di contrasto, si applicheranno le norme più restrittive.
Art. 2 - TRATTI DI PESCA NO-KILL (SOLO PESCA A MOSCA) 2 zone:
1) a valle:
dal ponte della Strada Statale del Lago Maggiore sino al ponte del Plusc -compreso- (fino ai cartelli di fine tratto di colore giallo posti sulle rive)
2) a monte:
dalla Casa del Popolo di Trobaso (la c.d. pozza del Monterosso - esclusa-) sino alla pozza di Santino -esclusa-.
TROFEO (TUTTE LE TECNICHE) 2 zone:
1) a valle:
dal ponte del Plusc (dai cartelli di inizio tratto) sino alla Casa del Popolo di Trobaso (la c.d. pozza del Monterosso -compresa)
2) a monte:
dal Pozzone di Santino -compreso- sino al confine della riserva (ponte della segheria).
Art. 3 - QUOTE PERMESSI DI PESCA
TRATTO NO-KILL (PESCA A MOSCA): Permesso giornaliero € 20,00, consente al possessore di pescare a mosca nei soli tratti no-kill. Tessera socio sostenitore € 350.00, consente al possessore di pescare a mosca – esclusivamente a mosca e no-kill - su tutte le acque della riserva, compreso il giorno di chiusura. I minori di età pari o inferiore ad anni 14 potranno pescare nel solo tratto no kill gratuitamente, essi potranno accedere al fiume solo se accompagnati da un maggiorenne che se ne assuma ogni responsabilità di custodia.
TRATTO TROFEO: Permesso giornaliero € 20,00, consente di pescare con ogni tecnica nei soli tratti trofeo. É fatto obbligo, dopo la cattura dei 5 capi assegnati, di cessare immediatamente l’esercizio della pesca, salvo acquistare un nuovo permesso, debitamente compilato ed imbucato. É severamente proibito rilasciare pesce al di sopra della misura minima consentita di 25 cm. É fatto divieto di trattenere qualsiasi specie ittica diversa dalla trota fario (temolo, trota lacustre, barbo, cavedano, vairone, etc.). Nel tratto trofeo i minori di anni 14 devono essere in possesso del permesso di pesca al pari degli adulti.
Art. 4 - GIORNATE DI PESCA
La pesca nella riserva rimarrà chiusa tutti i mercoledì, ad esclusione dei soci sostenitori. Nei giorni festivi che cadono di mercoledì la riserva rimarrà aperta anche ai possessori di permesso giornaliero.
Art. 5 - PERMESSO DI PESCA
Il tagliando va compilato in ogni sua parte, senza alcuna eccezione. La parte contrassegnata con “INIZIO PESCA” deve essere imbucata nelle apposite cassette prima di accedere al fiume. É fatto obbligo di conservare integra e leggibile la parte “FINE PESCA” per tutto il periodo della pesca, segnando le eventuali catture (nel tratto trofeo) e imbucandola nelle apposite cassette a fine giornata. Il permesso non è cedibile a terzi a nessun titolo.
Art. 6 - PERIODI DI PESCA
Dall’ultima domenica di febbraio alla prima domenica di ottobre (periodo di apertura alla pesca) nel tratto trofeo sarà possibile pescare con ogni tecnica e trattenere 5 capi. Nel tratto no-kill sarà possibile pescare esclusivamente a mosca con il
rilascio di tutto il pescato.
Durante il periodo invernale, su tutta la riserva, è permessa solo la pesca a mosca (con coda di topo), con l’obbligo di rilasciare tutto il pescato, esclusivamente a piede asciutto.
Dal 15 dicembre al 15 gennaio la riserva di pesca resterà chiusa al pubblico.
Art.7 - SISTEMI DI PESCA ED ATTREZZI CONSENTITI
Nelle acque della riserva è consentita la pesca con una sola canna per pescatore.
Nel Tratto TROFEO è consentita la pesca esclusivamente con i seguenti sistemi ed attrezzi:
- esche naturali, un solo amo senza ardiglione non inferiore alla misura del 4.
- Spinning, con artificiali muniti di un solo amo senza ardiglione.
- Mosca, con coda di topo con un numero massimo di due mosche, senza ardiglione.
Nel Tratto NO-KILL (PESCA A MOSCA) é consentita la pesca con attrezzatura specifica per la pesca a mosca con coda di topo e massimo due mosche munite di amo senza ardiglione o con ardiglione schiacciato. Obbligatorio il rilascio immediato del pesce con la massima cura e cautela, evitando di maneggiarlo eccessivamente o portarlo in secca.
NEL TRATTO NO-KILL È OBBLIGATORIO L’USO DEL GUADINO.
Art. 8 - DIVIETI
- Vietato lasciare incustoditi attrezzi di pesca attivi.
- Vietata qualsiasi forma di pasturazione (naturale o artificiale).
- Vietata la pesca con larva di mosca carnaria, uova di pesce e paste chimiche di ogni genere.
- Vietato l’uso di pesce naturale, sia vivo che morto.
- Vietato cedere o ricevere da terzi sul luogo di pesca il pesce allamato o pescato, che dovrà essere trattenuto nel proprio
carniere e segnato sul tagliando.
- Vietata la cattura di pesce con qualsiasi attrezzo diverso dalla canna da pesca.
- Vietato abbandonare esche, pesci o rifiuti a terra, lungo il corso del fiume e nelle sue adiacenze.
- Vietato detenere pesci vivi durante la pesca.
Art. 9 - TUTELA DEL PESCE
In caso di esemplari che vengono slamati e rimessi in libertà, è fatto obbligo al pescatore, in ogni caso, di liberare il pesce senza mai toglierlo dall’acqua, dopo aver opportunamente bagnato le mani in modo da non arrecare danno eccessivo allo
stesso. Se il pesce non può essere liberato senza danno è fatto obbligo di tagliare la parte terminale della lenza.
Art. 10 - SANZIONI
L’inosservanza del presente regolamento o delle disposizioni di legge vigenti in ambito provinciale, comporterà, oltre
all’immediato ritiro del permesso, la stesura di verbale di accertamento da parte del personale di vigilanza con inoltro all’Ufficio preposto. Ai sensi della L.R. 37/2006, art. 26, le infrazioni alle disposizioni del presente regolamento, salvo le sanzioni di carattere penale e tributario previste dalle leggi vigenti, sono soggette alle seguenti sanzioni amministrative:
- da € 100 a € 500 per le violazioni al divieto di pesca in zona di protezione;
- da € 50 a € 300 per le violazioni alle disposizioni relative alle zone per attività agonistiche, promozionali e per le zone a
regolamentazione particolare;
- da € 50 a € 300 per la violazione alle disposizioni relative all’esercizio della pesca,tempi, quantità, misure, attrezzi e modalità;
- da € 20 a € 60 per ogni pesce pescato in violazione alle norme della legge;
- da € 50 a € 300 per chi eserciti la pesca senza autorizzazione del titolare o concessionario;
- da € 500 a € 3.000 per chi eserciti la pesca con modalità e tecniche vietate;
Art. 11 - VARIE
É fatto obbligo a tutti i pescatori di tenere un comportamento corretto verso gli Agenti o Volontari di Vigilanza, consentendo loro la facile e sbrigativa verifica dei documenti, dei pesci eventualmente catturati, nonché il controllo della lenza e dell’attrezzatura di pesca. Il sito di pesca spetta al primo occupante e comunque non si deve creare danno al pescatore vicino.
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